AMP Capogallo - Isola
HomeAMPInfo NaturaPercorsiNormativeGalleryricerca
bandi di garaAvviso ai navigantiMateriale UtileContatti
News: rss
Geologia  
geologia
Il carattere morfologico predominante della fascia costiera, antistante l’area marina protetta, è la presenza dell’imponente dorsale calcarea del promontorio di Capo Gallo e dell’isolotto chiamato Isola di Fuori o Isola delle Femmine che rappresenta il prolungamento a mare di questa dorsale. L’età di queste rocce affioranti risale a circa 200 milioni di anni e quasi per coincidenza mostrano un legame molto stretto con il mare. Osservando attentamente queste rocce, non è difficile incontrare sulle superfici delle ricche associazioni di resti di conchiglie ed altri organismi risalenti a quel periodo. Altro aspetto di interesse geologico è la presenza di numerose grotte di origine marina, che si riscontrano a diverse altezze rispetto il livello del mare. Tra le principali si segnalano, in località Malpasso la Grotta dell’Olio, il cui ingresso è ben visibile dal mare, e la Grotta della Mazzara nota per lo più ai subacquei, dato che l’ingresso si trova poco al disotto del livello del mare, anche se la parte finale della cavità risale sino a superare il livello di marea.

Nel settore orientale della riserva, nei pressi del porticciolo della Motomar sono visibili da mare alcune cavità poste ad una quota di circa 40 m sopra il livello del mare, allineate alla base delle pareti verticali del promontorio di Monte Gallo. Queste cavità oltre a preservare le testimonianze di interessanti eventi geologici, conservano le testimonianze dell’utilizzo di questi ingrottamenti dall’uomo preistorico, principalmente come ripari o luoghi in cui svolgere particolari riti. Le tracce lasciate dal passaggio di questi primi abitanti, sono rappresentate da incisioni parietali, graffiti, impronte di mani in ocra rossa e depositi contenenti resti di pasti e selci lavorate. A questi ritrovamenti spesso sono associati, reperti paleontologici della fauna quaternaria cervidi, cinghiali ed altri mammiferi. Molti di questi reperti sono oggi conservati al Museo di Geologia e Paleontologia C.G. Gemmellaro di Palermo, situato presso il Dipartimento di Geologia e Geodesia.
Mappa dell'area
mappa
 
powered by Agenzia Pubblicitaria Segnali ©2009